Vinted Pro in Italia: cosa chiedono Vinted e la legge

Software Engineer 22 min di lettura
Vinted Pro in Italia: cosa chiedono Vinted e la legge

Su Vinted molti cominciano da privati, svuotando l’armadio. Poi qualcuno inizia a comprare per rivendere, e arriva la domanda su Vinted Pro, spesso legata a un numero: le 30 vendite, i 2.000 €, una soglia oltre la quale scatterebbe l’obbligo di passare all’account professionale o di aprire la partita IVA.

In Italia il ragionamento va capovolto. L’account Pro è quello di un’impresa che esiste già: per aprirlo, Vinted chiede i dati di un’attività registrata. E la partita IVA arriva con l’attività, non con una cifra: secondo l’INPS, l’imprenditore commerciale avvia l’attività con la Comunicazione Unica (ComUnica), che serve anche al rilascio della partita IVA. Nemmeno la DAC7 segna quel momento: è una comunicazione della piattaforma che riguarda anche chi vende con un account standard.

E Vinted Pro in Italia c’è. La pagina di assistenza sulla registrazione include l’Italia tra i Paesi in cui ci si iscrive come Seller Pro, e si vede nei numeri: in un campione di account Vinted Italia collegati a Ruit, circa uno su cinque è un account Pro (il 22,2% degli account collegati al 2 ottobre 2026).

Più avanti, le vendite dello stesso campione nei 12 mesi fino al 1° ottobre 2026 offrono un ordine di grandezza là dove le fonti ufficiali non ne forniscono: si tratta di account di chi usa Ruit, non dell’intero mercato italiano. Le pagine di Vinted e le fonti ufficiali citate sono state lette il 2 ottobre 2026.

Seller Pro su Vinted: cosa significa e chi deve diventarlo

Vinted Pro è il servizio, Seller Pro è chi lo usa: è il nome che Vinted Italia dà, nelle sue pagine di assistenza, a chi vende con un account professionale. Lo si riconosce dal badge «Pro» che Vinted aggiunge accanto al nome, sul profilo e nelle pagine degli articoli.

Chi deve diventarlo? Le pagine di Vinted non fissano un numero di vendite né un importo. La pagina per i venditori professionali traccia il confine con un’immagine: «Se vuoi vendere un gran numero di articoli su Vinted (anziché semplicemente svuotare il tuo armadio!), devi iscriverti come utente professionista». La guida per i venditori Pro è più asciutta: «Se sei un professionista, devi dichiararti “Seller Pro” su Vinted».

La stessa guida avverte che a chi non si dichiara possono essere applicate sanzioni che «variano a seconda del tuo Paese di registrazione». Vinted, da parte sua, scrive: «possiamo bloccare il tuo accesso a Vinted se non ti registri come Seller Pro e non soddisfi i requisiti per essere considerato un professionista». Il resto è a carico tuo: secondo la guida sarai «l’unico responsabile dell’eventuale iscrizione presso il Registro delle Imprese del tuo Paese nonché dell’adempimento degli obblighi sociali e fiscali».

Chi può iscriversi lo dice la pagina sulla registrazione: «Puoi diventare Seller Pro su Vinted se hai una ditta individuale (imprenditore/imprenditrice), un’organizzazione no profit o una società registrata, costituita in Italia». La pagina per i venditori professionali aggiunge il requisito da cui dipende il resto: «Per vendere con un account Vinted Pro, devi avere registrato un’attività commerciale».

La differenza tra Vinted e Vinted Pro sta tutta qui: l’account standard è di chi vende le proprie cose, l’account Pro di un’attività registrata. Con una partita IVA puoi vendere su Vinted, ma se vendi per la tua attività, Vinted ti chiede di farlo come Seller Pro.

Vinted Pro senza partita IVA: perché la risposta è no

Chi cerca un modo per aprire Vinted Pro senza partita IVA trova nelle pagine di Vinted una risposta netta: senza partita IVA l’account Pro non si apre. Lo spiegano due elenchi, quello di Vinted e quello della legge.

Cosa chiede Vinted all’iscrizione

Vinted chiede codice fiscale e partita IVA, e nella pagina di assistenza sulla registrazione anche il numero REA. Per una ditta individuale quella pagina elenca i dati del rappresentante legale, la sede legale, il codice fiscale, il numero REA e il numero di partita IVA; per società ed enti senza scopo di lucro, gli stessi dati riferiti all’ente. Servono poi i documenti per le verifiche di identità sulla persona e sull’impresa.

La pagina di assistenza sui documenti richiesti aggiunge una copia del documento d’identità, come passaporto, carta d’identità o patente di guida, e un’autocertificazione della conformità dei prodotti alla legislazione dell’UE. Le due pagine non coincidono in ogni dettaglio, per esempio su quando serve il numero REA, ma alla ditta individuale chiedono entrambe la partita IVA.

Cosa chiede la legge: ComUnica, Registro delle imprese e INPS

Il numero REA che chiede Vinted non nasce su Vinted. Secondo la scheda dell’Agenzia delle Entrate sull’apertura della partita IVA, per un’attività d’impresa, come il commercio, la partita IVA si apre con la Comunicazione Unica d’impresa, la ComUnica, che con lo stesso invio provvede all’iscrizione nel Registro delle imprese o nel REA. È da lì che arriva il numero da inserire su Vinted.

La ComUnica serve anche all’INPS: secondo la scheda dell’INPS sulla Gestione Commercianti, l’imprenditore commerciale la presenta alla Camera di Commercio per il Registro delle imprese, l’INPS, il codice fiscale e la partita IVA. Tra i requisiti della Gestione Commercianti c’è partecipare personalmente al lavoro aziendale «in modo abituale e prevalente».

Conta quindi l’ordine dei passaggi: prima l’attività, poi l’account Pro. Lette insieme, le pagine dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS legano la partita IVA alla ComUnica con cui si avvia l’attività, non a una cifra di vendite, e nessuna indica quante vendite si possano fare senza partita IVA. Se quello che fai sia già un’attività d’impresa dipende dal tuo caso: chiedilo a un commercialista.

Partita IVA e regime forfettario: cosa dice l’Agenzia delle Entrate

La guida per i venditori Pro ha una sezione sull’IVA, scritta però per tutti i Paesi in cui c’è Vinted Pro. Dice: «Se le entrate totali (negli ultimi 12 mesi) superano la soglia IVA, è obbligatorio aprire una partita IVA», e rimanda agli obblighi locali. Per l’Italia valgono le regole viste sopra: per un’impresa la partita IVA si apre con la ComUnica, la stessa con cui, secondo l’INPS, si avvia l’attività.

Gli 85.000 € sono un’altra cosa: non il limite per aprire la partita IVA, ma il limite di accesso al regime forfettario. L’Agenzia lo descrive così: «Il Regime forfetario è un regime fiscale agevolato, destinato alle persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni». Le regole principali, dalla pagina dell’Agenzia sul regime forfetario, sono queste.

RegolaCosa dice l’Agenzia delle Entrate
A chi si rivolgePersone fisiche che esercitano attività d’impresa, arti o professioni
AccessoRicavi dell’anno precedente non superiori a 85.000 € e spese per il personale non superiori a 20.000 € lordi
Chi inizia un’attivitàPuò accedere dichiarando di presumere di avere i requisiti
UscitaCon ricavi oltre 100.000 € il regime non si applica più già dall’anno in cui si supera la soglia, e l’IVA è dovuta a partire dalle operazioni che fanno superare il tetto
ImpostaImposta sostitutiva unica del 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni in presenza di determinati requisiti
Reddito imponibileRicavi moltiplicati per il coefficiente di redditività dell’attività (allegato 2 alla legge n. 145/2018)

Fonte: pagina dell’Agenzia delle Entrate sul regime forfetario, letta il 2 ottobre 2026. Il coefficiente cambia da un’attività all’altra: verifica il tuo caso con un commercialista.

Due avvertenze. Il forfettario è un’opzione con requisiti, non una scelta automatica e nemmeno un consiglio di questa guida. E chi rivende usato comprato da privati ha una domanda in più: l’Agenzia, nella Risposta n. 48 del 2020 su un caso concreto, ha trattato il rapporto tra il regime del margine per i beni usati e il forfettario. Se è il tuo modello di attività, valuta i due regimi con un commercialista prima di aprire.

Come diventare Seller Pro: convertire l’account o aprirne un altro

Con l’attività registrata, il passaggio su Vinted richiede poco. La regola di partenza è nella pagina sulla registrazione: «Puoi avere 1 account standard e 1 account Pro», ciascuno con la sua email e il suo numero di telefono. Le strade sono due: convertire l’account che usi oggi oppure aprirne uno nuovo dedicato all’attività. Se scegli la conversione, l’ordine è questo.

  1. Chiudi gli ordini in corso. Vinted non trasforma in account Pro un account standard che ha ancora ordini aperti.
  2. Trasferisci il saldo. I guadagni vanno spostati sul conto prima della conversione e arrivano entro 5 giorni lavorativi. Con il passaggio a Pro, Vinted crea un nuovo Saldo Vinted.
  3. Inserisci i dati dell’impresa e i documenti visti sopra: codice fiscale, partita IVA, numero REA e documento d’identità.
  4. Aggiungi le tue Politiche aggiuntive Seller Pro nelle impostazioni delle politiche, come chiede Vinted.
  5. Controlla il profilo. Accanto al nome deve comparire il badge «Pro».

Alcuni dati, dopo, si possono correggere e altri no: nelle impostazioni Pro puoi cambiare la partita IVA, mentre il numero del Registro delle imprese non si modifica da lì; per cambiarlo bisogna contattare Vinted.

Resta una scelta di privacy. Secondo la pagina per i venditori professionali, sul profilo di un Seller Pro sono visibili ragione sociale, numero dell’impresa, recapiti, Registro delle imprese e sede legale. La pagina di assistenza sui dati del profilo spiega che i dettagli dell’attività vengono mostrati in base ai requisiti legali delle norme europee sui servizi digitali e sui diritti dei consumatori. Chi ha una ditta individuale e usa telefono ed email personali, aggiunge la stessa pagina, può nascondere questi due dati dalle impostazioni del profilo.

Quanto costa Vinted Pro e quando arrivano i soldi

L’account Pro non costa nulla. «Sì, Vinted Pro è completamente gratuito», scrive Vinted nella pagina per i venditori professionali, e puoi mettere in vendita tutti gli articoli di seconda mano che vuoi «senza costi». Niente abbonamento, niente percentuale sulle vendite. Nel listino prezzi le sole voci a carico di chi vende sono Boost e Vetrina, servizi facoltativi di visibilità, gli stessi dell’account standard.

Paga invece chi compra. I Termini per i Seller Pro in vigore dal 5 ottobre 2026 chiamano questa voce «commissione Vinted» e la definiscono obbligatoria; la pagina di assistenza sulla commissione, letta il 2 ottobre 2026, ne indica l’importo: «di solito il 5% + 0,70 €», IVA inclusa.

Lo stesso giorno la pagina di assistenza sugli acquisti dai Seller Pro usava ancora il nome in vigore fino al 4 ottobre, «commissione per la Protezione acquisti Pro». Come si calcola e quanto pesa sui prezzi bassi lo trovi nella guida alle commissioni Vinted per chi compra.

Quando qualcuno compra da te, il prezzo totale va in un deposito di garanzia separato; Vinted trattiene la commissione Vinted e il costo della spedizione prepagata, e versa l’importo dell’articolo sul tuo Saldo Vinted alla scadenza del periodo di recesso Pro.

Il vero costo, per il Seller Pro, è l’attesa: secondo la pagina di assistenza per i Seller Pro, dopo che l’ordine risulta «consegnato» l’acquirente ha 14 giorni di calendario per segnalare problemi o restituire l’articolo, e il pagamento arriva in automatico solo dopo. Non puoi anticiparlo, nemmeno con un acquirente soddisfatto.

Con l’account standard chi compra ha 2 giorni da quando Vinted comunica la consegna per segnalare un problema; se non lo fa, o se preme «Tutto a posto», l’ordine si chiude e il pagamento passa a chi vende (pagina di assistenza sulla conferma dell’ordine). Messi uno accanto all’altro, i due calendari dicono questo: con l’account Pro hai sempre in sospeso almeno 12 giorni di vendite in più. Non è una perdita, i soldi arrivano; è cassa che aspetta.

Dal Saldo al conto bancario il trasferimento è senza commissioni, precisano i Termini. E la Protezione acquisti Pro «non è un’assicurazione o una garanzia di protezione legale» (pagina di assistenza sulla Protezione acquisti Pro): gli obblighi di garanzia previsti dalla legge restano a tuo carico.

Account standardSeller Pro
Costo dell’account0 €; Boost e Vetrina facoltativi0 €; Boost e Vetrina facoltativi
Commissione pagata da chi compraDi solito 5% + 0,70 €, IVA inclusaStessa formula; nei Termini Pro dal 5 ottobre 2026 si chiama «commissione Vinted»
Quando arriva il pagamentoA ordine concluso: con «Tutto a posto» o 2 giorni dopo l’avviso di consegna senza reclami14 giorni dopo la consegna, senza possibilità di anticipo
Reclami e resiReclamo entro 2 giorni dall’avviso di consegnaRecesso entro 14 giorni per qualsiasi motivo, reso obbligatorio
Quanti account1 standard1 Pro, oltre a 1 standard

Fonti: le pagine di Vinted citate in questa sezione e i Termini per i Seller Pro in vigore dal 5 ottobre 2026, letti il 2 ottobre 2026.

Il campione di account Vinted Italia collegati a Ruit aggiunge un dato sui prezzi. Nei 12 mesi fino al 1° ottobre 2026 il prezzo mediano di vendita è lo stesso, 13 €, negli account Pro e in quelli standard; il prezzo medio no: 56,83 € negli account Pro, 22,79 € in quelli standard. Mediana uguale e media diversa vogliono dire che negli account Pro ci sono alcuni articoli molto più cari, non che il prezzo tipico sia più alto.

Gli account Pro fanno il 46,5% delle vendite del campione e il 68,5% dell’importo venduto. È una correlazione: non dice che passare a Pro faccia vendere di più. Contano solo le vendite sincronizzate da quando ciascun account è collegato a Ruit, per gli account Pro da dicembre 2025.

Indicatore, 12 mesi fino al 1° ottobre 2026Valore
Prezzo mediano di vendita, account standard e Pro13 €
Prezzo medio di vendita, account standard22,79 €
Prezzo medio di vendita, account Pro56,83 €
Quota delle vendite fatta dagli account Pro46,5%
Quota dell’importo venduto fatta dagli account Pro68,5%

Campione: vendite di account Vinted Italia collegati a Ruit, solo vendite sincronizzate. Non rappresenta il mercato italiano.

Resi, garanzia e fattura: cosa accetti come Seller Pro

Da Seller Pro vendi a consumatori, e due regole del Codice del Consumo entrano nel lavoro di tutti i giorni: il diritto di recesso e la garanzia legale.

Il recesso di 14 giorni

Chi compra da un Seller Pro può restituire l’articolo «per qualsiasi motivo, anche se l’ha lavato o usato», salvo le eccezioni previste dalla legge, e tu sei obbligato ad accettare il reso. I 14 giorni si contano dal giorno successivo alla ricezione dell’ordine; dopo aver comunicato il recesso, l’acquirente ha altri 14 giorni per spedire il reso (pagina di assistenza sul recesso).

La regola viene dalla legge: l’articolo 52 del Codice del Consumo dà al consumatore quattordici giorni per recedere da un contratto a distanza senza dover dare una motivazione, contati, in una vendita, da quando acquisisce il possesso fisico dei beni (testo dell’articolo 52 in Gazzetta Ufficiale). Sui tempi della gestione, la pagina di assistenza sui resi dei Seller Pro è precisa:

  • dalla richiesta hai 2 giorni per accettare il reso, oppure per rimborsare l’acquirente lasciandogli l’articolo;
  • decidi tu chi paga la spedizione di ritorno;
  • l’acquirente ha 14 giorni di calendario, fine settimana e festivi compresi, per rispedire l’articolo;
  • quando l’articolo torna, hai 2 giorni per confermare che sia nelle condizioni previste.

Garanzia legale: due anni, uno sull’usato se concordato

Il Codice del Consumo, all’articolo 133 nel testo del decreto legislativo 170/2021, rende il venditore responsabile verso il consumatore dei difetti di conformità che si manifestano entro due anni dalla consegna; l’azione si prescrive in ventisei mesi. Per i beni usati le parti possono limitare quella durata a un periodo «non inferiore ad un anno» (testo dell’articolo 133 in Gazzetta Ufficiale).

La guida per i venditori Pro lo conferma: anche l’usato ha la garanzia minima di due anni, riducibile d’accordo con l’acquirente, mai sotto un anno. Senza un accordo, restano due anni.

Annunci, acquisto e fattura

Chi compra da te deve usare il pulsante «Acquista» e una delle spedizioni integrate di Vinted; puoi proporre set di articoli, ma senza sconti sul set. I Termini per i Seller Pro ti danno 5 giorni lavorativi dall’acquisto per spedire, altrimenti la transazione viene annullata. La guida per i venditori Pro ricorda poi che ogni annuncio deve descrivere le «caratteristiche essenziali» dell’articolo, come dimensioni, colore, materiale e marca, e che il prezzo va indicato comprensivo di IVA e delle altre imposte applicabili.

Quanto alla fattura, Vinted mette a carico del venditore l’invio della fattura all’acquirente, per l’articolo venduto e per l’eventuale servizio di spedizione rivenduto all’acquirente; le ricevute che Vinted emette riguardano i suoi servizi, come le etichette di spedizione, la commissione e la visibilità. Quale documento emettere nel tuo caso, e quando, è una domanda per il tuo commercialista.

Cosa non può vendere un Seller Pro su Vinted

La pagina di assistenza sulle regole per i Seller Pro elenca quello che un account Pro non può fare. Le voci, quasi tutte con le parole di Vinted:

  • «Offrire articoli realizzati da te»;
  • offrire un servizio di personalizzazione degli articoli, o articoli realizzati su ordinazione;
  • «Vendere qualsiasi tipo di cosmetico, prodotto o dispositivo di bellezza»;
  • vendere «un volume elevato di articoli nuovi», «inclusi articoli con cartellino»;
  • «Offrire articoli acquistati all’ingrosso per la rivendita, o articoli di basso valore venduti tramite dropshipping».

La pagina non dice quanti articoli nuovi facciano un volume elevato, né sotto quale prezzo un articolo sia «di basso valore». Se lavori molto con il nuovo o con stock comprato all’ingrosso, rileggila prima di caricare. Spiega anche quando Vinted può rimuovere un annuncio: foto prese da Internet, scattate da altri o immagini d’archivio, le stesse immagini in più annunci, un annuncio duplicato, una marca errata o ingannevole.

Cosa resta aperto ai Seller Pro? La pagina di Vinted Pro cita alcune categorie dell’usato: abbigliamento, calzature e accessori per uomo, donna e bambini; giocattoli, mobili e attrezzature per l’infanzia; accessori tecnologici come cuffie e custodie per cellulari; casa; intrattenimento, cioè libri, console e videogiochi, giochi da tavolo e puzzle, musica e video; articoli per animali. Non è l’elenco completo: sia quella pagina sia la pagina di assistenza sulle regole per i Seller Pro rimandano alle Regole del catalogo di Vinted. Se la tua categoria qui non compare, controlla lì prima di escluderla.

In molte categorie ogni annuncio deve riportare informazioni in più. La pagina sui documenti richiesti chiede i dati del produttore, o dell’operatore economico nell’UE se il produttore ha sede fuori dall’UE.

Quasi tutte queste categorie hanno poi un requisito di etichettatura, a volte solo a certe condizioni, per esempio se l’articolo è in tessuto: la composizione per abbigliamento e scarpe, le avvertenze sulla sicurezza e la marcatura CE per giocattoli, mobili e attrezzature per l’infanzia, la classificazione per età per i videogiochi, le informazioni sullo smaltimento per pile e imballaggi. Per i libri la pagina non ne indica.

Sulla responsabilità estesa del produttore, Vinted resta prudente e scrive solo che, per rispettarne le regole, «potresti dover» fare alcune cose.

DAC7 su Vinted: 30 vendite o 2.000 €, piattaforma per piattaforma

DAC7 è il nome con cui l’Agenzia delle Entrate indica lo scambio automatico delle informazioni comunicate dai gestori di piattaforme. In Italia la regola sta nel decreto legislativo n. 32 del 2023, nella definizione di «venditore escluso»: la piattaforma non comunica chi, nel periodo, ha fatto meno di trenta vendite di beni e ha incassato in totale non più di 2.000 euro (articolo 2 del decreto in Gazzetta Ufficiale).

Letta al contrario: la piattaforma comunica i tuoi dati se arrivi a 30 vendite o più, oppure se incassi più di 2.000 €, nell’anno civile e su quella piattaforma. Gli importi si contano al netto delle commissioni trattenute dalla piattaforma, e la comunicazione è dovuta anche per le vendite nazionali (FAQ dell’Agenzia delle Entrate per i gestori di piattaforme). Le vendite su eBay non si sommano a quelle su Vinted per questa soglia, perché la regola riguarda ciascun gestore di piattaforma.

Su Vinted, secondo la pagina di assistenza sulla DAC7, se nell’anno civile arrivi a 30 vendite o più, o superi i 2.000 € di venduto, Vinted ti contatta entro la fine dell’anno. A un Seller Pro il modulo chiede anche i dati dell’attività, che Vinted dice di condividere solo con l’autorità fiscale del Paese di chi vende (pagina di assistenza sul modulo). E aggiunge che compilarlo «non significa che avrai l’obbligo di pagare le tasse sulle vendite concluse su Vinted».

La DAC7, quindi, è un obbligo di comunicazione della piattaforma, non una soglia per aprire la partita IVA né per diventare Seller Pro. Chi cerca un limite di vendite su Vinted senza partita IVA mescola due regole: la partita IVA dipende dall’attività, la DAC7 da quante vendite e quanto incasso passano da una piattaforma. Cosa succede a chi vende da privato alle 30 vendite lo racconta la guida alle commissioni Vinted.

Cosa mostrano le vendite del campione

Nel campione di account Vinted Italia collegati a Ruit la prima soglia che si raggiunge è quasi sempre quella delle 30 vendite, non quella dei 2.000 €. Tra gli account standard del campione che hanno venduto almeno una volta in 12 mesi, più della metà arriva a 30 vendite o più: la DAC7 riguarda anche chi non è Seller Pro.

E tra gli account arrivati alla trentesima vendita del 2026, più di tre su quattro ci sono arrivati senza aver venduto 2.000 €. C’entrano i prezzi: il 65,3% delle vendite del campione è sotto i 20 €, e anche a 13 € l’una, che è il prezzo mediano, 30 vendite restano molto lontane da 2.000 €.

Prezzo di venditaQuota delle vendite
Meno di 10 €36,7%
Da 10 a 19,99 €28,6%
Da 20 a 29,99 €14,8%
Da 30 a 49,99 €9%
50 € o più11%

Campione: vendite di account Vinted Italia collegati a Ruit, 12 mesi fino al 1° ottobre 2026, solo vendite sincronizzate.

Tre avvertenze. Il conteggio è per account, mentre la DAC7 conta per venditore e per piattaforma; la finestra delle 30 vendite in 12 mesi è mobile, non l’anno civile; e i conteggi sono un minimo, perché comprendono solo le vendite sincronizzate da quando ogni account è collegato a Ruit. Questi numeri non dicono a nessuno se è un professionista, non sono un segnale per passare a Pro e non sono un modo per restare sotto la soglia.

Vinted ed eBay con un solo stock

Un articolo venduto su Vinted resta pubblicato su eBay

Nel campione, nessun Seller Pro ha collegato un solo canale: tutti hanno almeno un altro canale collegato oltre a Vinted, e due su tre hanno collegato anche eBay. Tra chi ha un account standard, quelli con eBay sono circa tre su quattro. Il dato ha un limite evidente: chi usa Ruit lo fa per vendere su più canali, quindi il campione non dice quanto sia diffuso il multicanale tra i venditori italiani.

Il rischio del multicanale gestito a mano è sempre lo stesso: un articolo si vende su Vinted e l’annuncio resta pubblicato su eBay, o il contrario. Se un secondo acquirente arriva prima che tu lo tolga, hai venduto due volte un pezzo unico. E per un Seller Pro un ordine che non spedisci entro 5 giorni lavorativi viene annullato, con un cliente scontento in più.

Ruit funziona con gli account Vinted Pro

Ruit funziona con gli account Vinted Pro. L’account si collega con l’estensione di Ruit per Chrome o Edge, che usa la sessione di Vinted già aperta nel tuo browser. I passaggi sono nella guida su come collegare un account Vinted.

Se vendi anche su eBay, con l’account collegato tieni un solo inventario per i due canali: crei l’articolo una volta e lo pubblichi su Vinted ed eBay (anche più articoli insieme); quando si vende da una parte, l’annuncio dall’altra viene ritirato. Prova Ruit e confronta piani e prezzi.

Domande frequenti

Quanto costa Vinted Pro?

Niente: l’account è gratuito, senza abbonamento né percentuali sulle vendite, e si pagano solo Boost e Vetrina, se li scegli. La commissione Vinted, di solito il 5% + 0,70 € IVA inclusa, la paga chi compra.

Si può avere Vinted Pro senza partita IVA?

No. Per iscriverti come Seller Pro in Italia Vinted chiede codice fiscale e partita IVA, oltre al numero REA nella pagina di registrazione e a un documento d’identità. L’account Pro è pensato per un’attività già registrata.

Quante vendite posso fare su Vinted senza partita IVA?

Le fonti ufficiali lette per questa guida non fissano un numero: per un’impresa la partita IVA si apre con la ComUnica, con cui si avvia l’attività, e se quello che fai sia già un’attività d’impresa va chiesto a un commercialista. Le 30 vendite della DAC7 decidono se Vinted comunica i tuoi dati, non se devi aprire la partita IVA.

Cosa succede quando arrivo a 30 vendite su Vinted?

Vinted ti scrive entro la fine dell’anno e ti chiede i dati per la comunicazione DAC7: basta arrivare a 30 vendite nell’anno civile, oppure superare i 2.000 € con meno vendite. Per Vinted la comunicazione da sola non crea nuovi obblighi fiscali. Non cambia il tipo di account e non fa di te un Seller Pro.

Posso avere un account standard e uno Pro?

Sì, uno per tipo, ciascuno con la sua email e il suo numero di telefono. In alternativa puoi convertire l’account che hai già, dopo aver chiuso gli ordini in corso e trasferito il saldo sul conto.

Vinted Pro è disponibile in Italia?

Sì. La pagina di assistenza sulla registrazione include l’Italia tra i Paesi in cui ci si può iscrivere come Seller Pro, per ditte individuali, società ed enti senza scopo di lucro costituiti in Italia. Nel campione di account Vinted Italia collegati a Ruit, circa uno su cinque è un account Pro.

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